Menu principale:
Artista nata nel 1967,
figlia d'arte, ha respirato sin dall'inizio il clima creativo che ha impregnato la sua famiglia di origine. Cresciuta con la scuola del padre,
il pittore surrealista-simbolista Vincenzo Bruno (1928-1994) che ha studiato il colore in maniera approfondita nella sua essenziale verità
Senza mai smettere negli anni la propria crescita artistica, in un'incessante e spontaneo sviluppo del segno, affiancata ad un approfondito studio del colore e dell'anatomia, l'hanno portata ad ottenere immagini molto verosimili ma estremamente essenziali, vive ed immediate.
E' la padronanza del disegno che dona questa rara purezza alle forme,
è l'amore per la vita che ne rende la vita.
Nei suoi quadri di animali il realismo è solo un pretesto per poter fissare l'istante vivo, fuori dal tempo.
Mostre ed estemporanee:
Concorso pittura contemporanea "La Mandria" (To) 2 premio Aex Equo 1983
Concorso pittura estemporanea Torre Pellice (Cn) 1985
Concorso grafica artistica "Parco della Burcina" (Biella) 3° premio 1986
Galleria "K Krastev" (Jambol-Bulgaria) Ospite d'onore 1991
Concorso pittura estemporanea Torre Pellice (Cn) 1997
La Lampada" rist. (To) Ospite d'onore 1997
L'Orso" pub (To) Collettiva 1997
Degli Arcangeli" (Chiesa) Collettiva 1999
Galleria "Sala d'arte" collettiva 2001
ExpoArte2° Mostra Mercato d'arte Contemporanea (Padova) 2001
ExpoArte 23° MostraMercato d'arte Contemporanea (Bari) 2002
ExpoArte 29° MostraMercato d'arte contemporanea (New York - Javitis Convention Center Manhattan) 2002
Articolo sulla rivista "Quattrozampe" maggio 2003
Pittura e amore per gli animali: due passioni che hanno trovato la loro composizione in una attivita` artistica che e` anche lavoro artigianale.
Stefania sa cogliere i sentimenti profondi dei nostri piccoli compagni di vita.
Come si dice: Stefania Bruno e` figlia d'arte. Suo padre era pittore e lei ne ha seguito le orme. Non solo pennelli e tele e colori, sono la sua passione. L'amore per la natura e gli animali l'ha anche portata, per alcuni anni, ad allevare cani e addestrarli. Ad occuparsi di cavalli. Una esperienza, per ora, conclusa, ma che ha lasciato un segno profondo, nella sua vita e nella sua pittura. Oggi vive in una cascina, nel profondo della campagna piemontese, tra campi di grano e mais.
Nel cortile di casa ha il recinto, dove vive la sua cavalla, e sul ballatoio prendono il sole i suoi gatti. Nello studio, con la finestra che da sui campi, ha unito le due passioni nelle tele e nei deliziosi acquarelli di cani, di gatti, di cavalli. Sono questi che c'interessano. Questi piccoli acquarelli su cui, con pochi tratti, riesce a evocare non solo le fattezze dell'animale, ma anche la sua personalita`. Chi ha avuto per casa cani e gatti sa che nessuno e` uguale all'altro. Stefania Bruno conosce non solo l'arte dei pennelli, ma anche quella di capire gli animali e ne lascia traccia nelle sue opere. Quelle che presentiamo sono, forse, una sorpresa per quanti frequentano le mostre d'arte e ne sanno, o credono di sapere , il cammino artistico. Non sono invece, novita` per quanti le hanno chiesto un ritratto del loro beniamino, e ora lo ammirano, incorniciato come si conviene, nel salotto buono. In questo angolo del Piemonte risuonano ancora echi gozzaniani, e se non c'e` il " dagherrotipo", alle pareti si possono vedere i suoi freschi acquarelli.. Acquarelli che fa per passione e per commissione, come tutti i seri artigiani che, quanto piu` sono bravi, tanto meno sono genio e sregolatezza, come vorrebbe la banale iconografia dell'artista. Non e` raro vedere, nel cortile della sua cascina, cane e padrone che, pazienti, attendono la seduta per il ritratto. Piu` frequenti sono i pacchi di foto che il postino, ogni giorno, recapita. Sono di cani e gatti che, ritratti con sapienti pennellate, ricorderanno al padrone, negli anni a venire, il caro piccolo amico.
E non saranno solo le fattezze, ma anche l'anima che Stefania riesce a cogliere dai pochi indizi forniti da una fotografia.
Edo Prando (giornalista, fotoreporter)
articolo apparso sulla rivista 'QUATTROZAMPE' del maggio 2003)
.
Critica del Maestro Carlo Dezzani
Il suo magma cromatico, ci indica la sua estrema naturalezza nella ricerca di atmosfera calda e soft in cui fa esplodere le sue modelle cariche di sensualita`.
Colori di fondo che il nonno, reduce dalla campagna di Russia, gli ha lasciato, e quindi si alternano i grigi delle bufere di steppa, a verdi quasi appassiti, che trovano una miscela di passione vissuta tra ieri e oggi.
Oggi continua la sua passeggiata fra modelle e animali e li interpreta con spontaneita`, rigore di segno ma in entrambe la sua estrema volutta`.
Mentre le sue modelle sognano ad occhi chiusi avvenimenti e incontri, nel loro viso vi e` sempre l'espressione della dolcezza e della serenita`.
Stefania Bruno quindi fa sognare alle sue modelle gioia, profondita` interiore, ed eros altamente raffinato. Lei e` donna della forte passionalita` che vive ed esercita nella sua pittura sempre. I suoi cavalli e i suoi cani, si anche loro sognano, li fa sognare ad occhi aperti, eppure modelle e animali pur gioendo dei loro sogni conservano quel velo "fatto di seta" di malinconia che da` entrambe l'espressione trasognata di chi viva il momento.
Insomma e` pittrice dell'effetto dal sentimento vissuto pero` con carica totale.
Luciano Lepri
Tra le tante immagini femminili che popolano la sua pittura , ce ne e` una che l'artista ha visualizzato in azzurro-violetto, che mi ha fatto ripensare ad un verso del poeta francese Andre Breton: "Se una donna scarmigliata ti segue, non dartene cura. E' l'azzurro. Non hai niente da temere dall'azzurro". Forse anche dalle donne che riproduce nelle sue tele non c'e` nulla da temere, anche se le loro pose, i loro atteggiamenti, l'espressione dei volti sono carichi di eros e di passionalita`, misti ad una certa melanconia e ad un certo sospeso turbamento ora soffuso negli sfondi neutri, ora accentuato da misteriosi interni.
C'e` in queste figure, pero`, una freschezza ed una genuinita` espressiva, rafforzate in una dal tocco rapido e naturale; in un'altra dalla minuziosa attenzione ai particolari del volto, dei capelli, del corpo; in un'altra ancora dalle ricercate simbologie degli sfondi e alla pregnante valenza dei colori.
Ma e` anche pittrice di animali, colti nella loro naturale grazia e bellezza in virtu` di una felice pennellata che riesce ad unire insieme la sapiente riproduzione del vero, con la trasognata visione che l'occhio di una persona cosi` amante degli animali, come la nostra pittrice, riesce ad avere.
Paiono due modi diversi e contrastanti, questi che ispirano Stefania Bruno, dove alla naturalita` nel ritrarre gli animali si contrappone una sorta di trasfigurazione o meglio di metamorfosi nel raffigurare il corpo femminile che diviene cosi`, tramite la rappresentazione del vero, oggetto di metafore, significati, trasparenze e valenze, che solo una raffinata sensibilita` ed una capacita` descrittiva, quali quelle di Stefania Bruno, riescono a conciliare e a trasformare in arte.
Perugia novembre 2001
Luciano Lepri (giornalista, critico d'arte)